Ancelotti: "I più bravi mai affrontati? Maradona era imprendibile. Ma faccio altri due nomi"
All'interno del podcast di Giacomo Poretti, l'allenatore del Real Madrid ha parlato di alcune leggende del calcio mondiale.

Intervistato in esclusiva da Giacomo Poretti nell'ultima puntata del PoretCast, Carlo Ancelotti ha ricordato così Arrigo Sacchi: "C’è un prima e dopo di lui in Italia, hanno iniziato a copiarlo tutti. Io ho avuto grandi allenatori come Liedholm, Cesare Maldini, Ericsson, Bearzot e Capello".
"Ma Sacchi è stato un innovatore a livello di gioco e di preparazione. Dopo le cinque settimane di ritiro estivo la mia famiglia non mi aveva riconosciuto per quanto ero dimagrito. Le sue tattiche offensive e difensive sono ancora molto attuali, cerco di spiegarle ai miei calciatori" ha continuato l'attuale allenatore del Real Madrid che è stato una bandiera del Milan sia come calciatore come tecnico.
Poi la confessione sui calciatori più forti mai incontrati: "Ho affrontato Maradona che era un fenomeno. Era imprendibile e non ho mai sentito lamentarsi per le botte che prendeva. Ho giocato anche contro Platini che era un grande giocatore così come Zidane che poi ho allenato. Nella mia carriera sono stato anche all’Everton che non aveva questi fenomeni. Nel calcio bisogna avere sia i calciatori di qualità che quelli che mettono impegno e sacrificio, non è un gioco complicato. I gesti tecnici richiesti sono solo sette".
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